31 maggio 2008

Aspettando Arturo


Manca veramente poco, cinque settimane voleranno e non vedo l'ora, Arturo sta per venire al mondo e non mi sembra vero! E' strano come la vita possa sorprenderti e fortunatamente a volte capitano anche cose belle, una nuova vita che mi da' speranza, un amore da coltivare, da far crescere bene, come una piccola piantina che diventerà una quercia. Per ogni sorriso, per ogni gioia che avrà ne gioirò anche io, vivrò delle sue speranze, avrà carezze e baci sinceri, qualcuno su cui contare nei momenti bui e che lo consolerà in quelli tristi. Vorrei insegnargli a ridere, a non prendersi troppo sul serio, vorrei regalargli sogni, emozioni, vorrei che avesse tutto quello che è necessario per essere felice, vorrei che imparasse ad amare senza paura, che riuscisse a buttarsi e che vivesse la sua vita senza avere rimpianti. Vorrei raccontargli di me, della mia vita, vorrei mi conoscesse, che mi volesse bene, che imparasse dai miei sbagli, e che riuscisse a realizzare tutti i suoi sogni. Arturo, la nostra nuova speranza, la nostra nuova vita, ti aspettiamo!

04 maggio 2008

E se non puoi la vita che desideri

E se non puoi la vita che desideri
cerca almeno questo
per quanto sta in te:
non sciuparla
nel futile commercio con la gente,
vane parole in un viavai
frenetico.
Non sciuparla portandola in giro
in balia del quotidiano
gioco balordo degli incontri e degli inviti,
fino a farne una stucchevole estranea.

Costantino Kavafis

Vita tranquilla

... giovedì non è stata una bella giornata ...
E' così difficile pensare! E nei momenti vuoti la mente naviga senza poterla controllare. I pensieri sono tanti e si mescolano, si sovrappongono.
Forse chiedo troppo a me stessa, forse sbaglio a volermi dimostrare qualcosa a tutti i costi, forse cerco qualcosa che mai troverò, qualcosa che probabilmente non esiste se non nella mia testa e nel mio mondo che ormai mi sono costruita dove rifugiarmi nei momenti più neri, gli stessi momenti che ora come ora stanno insistentemente prendendo il sopravvento sugli altri. Continuo a chiedermi cosa c'è di sbagliato, mi convinco che non ci sia nulla ma poi cambio idea e la tristezza non se ne va più via. Ma cosa cerco davvero? Cosa aspetto? La normalità? E cos'è la normalità? Un po' di serenità, un po' di voglia di fare, entusiasmo, ma chi può trovare queste cose se non io? Ho perso la strada e non riesco più a trovarla, ho perso la mia tranquillità, le mie emozioni, se mai ne ho avute, ho perso la stima di me stessa, ho perso la mia natura e sono convinta che non troverò più nessuna di queste cose. Non riesco più a guardarmi, non trovo più niente in me stessa, solo vuoto, un immenso vuoto che non si colmerà, ed un muro che non riesce a crollare, che non ha neanche più una crepa, un muro che mi circonda e non fa entrare niente e nessuno. Troppe scuse, troppe bugie per nascondere la verità. E quando neanche le lacrime riescono più a scendere è il fondo che si avvicina, la consapevolezza che questo è il tuo mondo e non potrà mai cambiare, questione di destino o come dico io di fortuna o sfortuna, malinconia e tristezza, le compagne di una vita!

... menomale è domenica e almeno oggi sono tranquilla ...

27 aprile 2008

Relax


Finalmente qualche giorno di meritato riposo!
Una settimana per concedermi una pausa dal solito tram tram, dal lavoro e da tutto quello che insistentemente mi circonda e mi soffoca!!! Sperando nella bella stagione cercherò di concedermi un po' di relax per ricaricare le mie batterie giunte ormai alla totale scarica. Una settimana per rifiatare, per ricominciare a sorridere, ad amare una vita che l'inverno ha addormentato. E se avrò fortuna un po' di sole e di mare come cura per la mente e per l'anima!!!



08 marzo 2008

Io non ho bisogno di denaro


Io non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti,di parole,
di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all'orecchio degli amanti....
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.

Alda Merini (Terra d'Amore 2003)

meglio di niente


... non c'è un dopo, c'è solo adesso e l'infelicità è meglio di niente ...

06 gennaio 2008

Stagioni

Sii come le onde del mare, che pur infrangendosi contro gli scogli hanno la forza di ricominciare


Dicono che c’è una stagione per ogni cosa, c'è un tempo per ogni situazione, un tempo per nascere e un tempo per morire, un tempo per demolire e un tempo per costruire, un tempo per piangere e un tempo per ridere, un tempo per cercare e un tempo per perdere, un tempo per conservare e un tempo per buttare via, un tempo per strappare e un tempo per cucire, un tempo per tacere e un tempo per parlare, un tempo per amare e un tempo per odiare, un tempo per la guerra e un tempo per la pace...
Per me non ci sono stagioni, sono sempre stata fuori posto, in ritardo con la vita, in ritardo con me stessa, con i miei giorni, troppo in ritardo ... Il mio tempo si è fermato, vado avanti ed ogni giorno è come il precedente, per quanto faccia male, senza stimoli, senza speranza, senza fiducia o sogni, per quanto mi sforzi di sorridere, di non pensare, di non crollare, per quanto mi nasconda, per quanto mi arrabbi, per quanto creda che non cambierà mai niente, per quanto urli dentro di me, per quanto la paura si impadronisca sempre più spesso di me, per quanto mi senta soffocare, per quanto il muro intorno a me cresca ogni giorno, per quanto sappia che è solo una pausa tra due periodi di infelicità, continuo a cercarla, a volerla e prima o poi, forse, sarai finalmente mia ... felicità ... ti aspetto!

31 dicembre 2007

2008


"Anno nuovo, vita nuova”... è un proposito che, alla fine di ogni anno, dovremmo tutti rivolgere a noi stessi per darci motivi di fiducia verso il futuro, meglio ancora se accompagnati da briciole di sogni ...

Non ho mai voluto fare la lista dei buoni propositi ma forse è un bene porsi degli obiettivi, delle scadenze...

Ecco la mia lista dei buoni propositi per il 2008:

  • cominciare a curare più me stessa,
  • riuscire a fidarmi,
  • evitare i pregiudizi,
  • pretendere meno dagli altri,
  • riuscire ad essere più forte,
  • migliorare il mio caratteraccio,
  • riuscire a mettere un pò d'ordine nella mia vita,
  • essere una persona coerente e sempre onesta,
  • non vedere tutto bianco o nero,
  • riuscire a stare con le persone

La lista sarebbe molto più lunga ma è meglio non svelare tutti i miei obiettivi ...

Da domani non ci sono più scuse, anno nuovo vita nuova. Auguro a tutti voi che possiate mantenere i buoni propositi che vi siete proposti-imposti e possa il 2008 essere carico di ogni bene, che riusciate a trovare in ogni giorno un piccolo o un grande significato, una scintilla di interesse, un po' d'amore, un motivo di esistere, anche quando l'assurdo, il dolore o semplicemente la noia sembrano chiuderci ogni orizzonte.

11 dicembre 2007

niente di speciale


... ho qualcosa per te ... non è niente di speciale ...

02 dicembre 2007

lavoro lavoro e ancora lavoro


Lo devo ammettere, a me piace lavorare, non lo posso negare ed ora come ora sono abbastanza (non del tutto) soddisfatta di quello che faccio. Mi piace avere tutto sotto controllo, provare a rendere tutto perfetto (anche se poi perfetto non è niente!), rimanere fino a quando tutto torna tranquillo ...

L'ho sempre preso come scusa, quando non volevo pensare ad altro, quando non volevo tornare a casa o quando non avevo voglia di uscire, l'ho sempre usato come carta jolly e mi rendo conto che continuo a farlo anche adesso. Il lavoro viene prima di tutto ... forse perchè il lavoro è tutto quello che ho. Non so se prima o poi avrò altre priorità, per adesso no, per adesso vivo a lavoro soprattutto in questo periodo, adesso non c'è troppo tempo per pensare, c'è solo da agire e in quello spero di essere brava! Passate queste feste spero che qualcosa cambi, nel frattempo metto da parte la mia stanchezza e faccio quello che devo, un sorriso e avanti ...

09 ottobre 2007

... sono 30 ...


» Lettera «
In giardino il ciliegio è fiorito agli scoppi del nuovo sole,
il quartiere si è presto riempito di neve di pioppi e di parole.
All' una in punto si sente il suono acciottolante che fanno i piatti,
le TV son un rombo di tuono per l' indifferenza scostante dei gatti;
come vedi tutto è normale in questa inutile sarabanda,
ma nell' intreccio di vita uguale soffia il libeccio di una domanda,
punge il rovaio d' un dubbio eterno, un formicaio di cose andate,
di chi aspetta sempre l' inverno per desiderare una nuova estate...
Son tornate a sbocciare le strade, ideali ricami del mondo,
ci girano tronfie la figlia e la madre nel viso uguali e nel culo tondo,
in testa identiche, senza storia, sfidando tutto, senza confini,
frantumano un attimo quella boria grida di rondini e ragazzini;
come vedi tutto è consueto in questo ingorgo di vita e morte,
ma mi rattristo, io sono lieto di questa pista di voglia e sorte,
di questa rete troppo smagliata, di queste mete lì da sognare,
di questa sete mai appagata, di chi starnazza e non vuol volare...
Appassiscono piano le rose, spuntano a grappi i frutti del melo,
le nuvole in alto van silenziose negli strappi cobalto del cielo.
Io sdraiato sull' erba verde fantastico piano sul mio passato,
ma l' età all' improvviso disperde quel che credevo e non sono stato;
come senti tutto va liscio in questo mondo senza patemi,
in questa vista presa di striscio, di svolgimento corretto ai temi,
dei miei entusiasmi durati poco, dei tanti chiasmi filosofanti,
di storie tragiche nate per gioco, troppo vicine o troppo distanti...
Ma il tempo, il tempo chi me lo rende? Chi mi dà indietro quelle stagioni
di vetro e sabbia, chi mi riprende la rabbia e il gesto, donne e canzoni,
gli amici persi, i libri mangiati, la gioia piana degli appetiti,
l' arsura sana degli assetati, la fede cieca in poveri miti?
Come vedi tutto è usuale, solo che il tempo stringe la borsa
e c'è il sospetto che sia triviale l' affanno e l' ansimo dopo una corsa,
l' ansia volgare del giorno dopo, la fine triste della partita,
il lento scorrere senza uno scopo di questa cosa... che chiami...
vita...

07 ottobre 2007

La vita dovrebbe essere vissuta al contrario

Tanto per cominciare si dovrebbe iniziare morendo, e così tricchete tracchete il trauma è già bello che superato. Quindi ti svegli in un letto di ospedale e apprezzi il fatto che vai migliorando giorno dopo giorno. Poi ti dimettono perchè stai bene, e la prima cosa che fai è andare in posta a ritirare la tua pensione, e te la godi al meglio. Col passare del tempo, le tue forze aumentano, il tuo fisico migliora, le rughe scompaiono. Poi inizi a lavorare, e il primo giorno ti regalano un orologio d’oro. Lavori quarant’anni finchè non sei così giovane da sfruttare adeguatamente il ritiro dalla vita lavorativa. Quindi vai di festino in festino, bevi, giochi, fai sesso e ti prepari per iniziare a studiare. Poi inizi la scuola, giochi coi gli amici, senza alcun tipo di obblighi e responsabilità , finchè non sei bebè. Quando sei sufficientemente piccolo, ti infili in un posto che ormai dovresti conoscere molto bene. Gli ultimi 9 mesi te li passi flottando tranquillo e sereno, in un posto riscaldato con room service e tanto affetto, senza che nessuno ti rompa i coglioni. E alla fine abbandoni questo mondo in un orgasmo.

01 ottobre 2007

Ed io aspetto

Ci sono molte cose che non sopporto, molti comportamenti che mi fanno andare fuori di testa! Odio gli egoisti, gli ipocriti, i saccenti, i superbravi, i pottini, gli egocentrici, i tirchi, i bugiardi e molti ancora, ma quelli che mi fanno veramente incavolare sono i codardi, quelli che non sanno dirti come stanno le cose, quelli che rimandano senza mai prendere una decisione, quelli che ti illudono e poi ti fanno sentire insignificante, quelli che si nascondono dietro un dito, quelli che inventano mille scuse per non affrontare le situazioni! Chi semina vento raccoglie tempesta? Lo spero veramente, spero che ci sia una giustizia, spero che quello che uno fa gli torni indietro, lo spero perchè è su questo che ho basato la mia vita, ho sempre fatto in modo di non fare agli altri quello che non avrei voluto che facessero a me ... e se tutto il male che uno fa torna indietro ben venga, e voglio essere in prima fila per godermi lo spettacolo!

12 settembre 2007

L'altro 11 settembre

La data dell’11 settembre è segnata sul calendario degli storici non solo per gli schianti di New York, del Pentagono e dello United 93 in Pennsilvania: nel 1973, un golpe militare capeggiato dal generale dei “carabineros” Augusto Pinochet prendeva d’assalto a Santiago del Cile il palazzo presidenziale della Moneda, dove si trovava il presidente Salvador Allende.
Allende, a capo di un governo di sinistra (”Unidad Popular”), aveva espropriato alle potenti compagnie straniere le preziose miniere di rame: una decisione che scatenò la reazione dell’amministrazione americana Usa dell’epoca guidata da Nixon, direttamente implicata nell’ascesa al potere di Pinochet, assieme a settori dell’esercito e della società cilena che proprio in quei mesi scioperava contro Allende.
Dopo il settembre 1973, molti cileni scapparono in esilio; fra chi restò in patria, in tanti furono vittime della repressione della “Dina” (la polizia politica cilena) che uccise migliaia e migliaia di oppositori, poi passati alla storia come “desaparecidos”.
Due date quindi sicuramente diverse, svoltesi in due “ere” storiche diverse (la guerra fredda e il mondo globalizzato), ma comunemente in grado di evocare di cosa sia tremendamente capace l’uomo.
"Care madri, cari padri e persone di coloro che sono morte l’11 Settembre a New York, sono cileno, vivo a Londra e vorrei dirvi che forse abbiamo qualcosa in comune: i vostri cari furono assassinati come lo furono i miei; abbiamo anche la data in comune, l’11 Settembre, martedì 11 Settembre. Nel 1970 ci furono le elezioni, io avevo 18 anni e votavo per la prima volta; avevamo un bellissimo sogno, costruire una società in cui tutti potessero condividere il frutto del proprio lavoro e le ricchezze del paese. Così quel Settembre del 1970 andammo tutti a votare e vincemmo!
C’era il latte e la scuola per i figli, terre incolte vennero distribuite ai contadini senza terra, le miniere di rame e carbone e le principali industrie divennero proprietà di tutti noi. Per la prima volta nella loro vita le persone avevano una dignità. Ma non sapevano quanto questo fosse pericoloso. Il vostro segretario di stato Henry Kissinger disse: “Non vedo come si possa stare fermi a guardare un paese che cade nelle mani dei comunisti grazie all’irresponsabilità del suo stesso popolo”: le nostre scelte democratiche, i nostri voti non erano rilevanti, il mercato ed i profitti sono più importanti della democrazia; da quel momento in poi il nostro dolore, il vostro dolore furono legalizzati. Il vostro presidente Nixon affermò che avrebbe fatto crollare la nostra economia, la CIA ricevette istruzioni di attivarsi per organizzare un’insurrezione militare, un colpo di stato; oltre 10.000.000 dollari furono stanziati per sbarazzarsi del nostro presidente Allende.Amici, i vostri leader decisero di distruggerci: provocarono uno sciopero dei trasporti che finì quasi per paralizzare la nostra economia, bloccarono gli scambi delle merci nel nostro paese creando il caos, si unirono a quanti nel nostro paese non avevano accettato la nostra vittoria. I vostri dollari foraggiavano gruppi neofascisti che portavano la violenza nelle strade e mettevano bombe nelle fabbriche e nelle centrali elettriche. Incredibilmente la cosa non funzionò: nelle elezioni amministrative il consenso popolare addirittura aumentò. E cosa fecero gli Stati Uniti?!? “L’11 Settembre i nemici della libertà hanno compiuto un atto di guerra contro il nostro paese e la notte è calata su un mondo diverso, un mondo dove la libertà stessa è sotto attacco” (Gorge W.Bush): L’11 Settembre i nemici della libertà compirono un atto di guerra contro il nostro paese. Alle prime luci dell’alba truppe corazzate avanzarono contro il nostro palazzo presidenziale, Allende e i suoi ministri consiglieri erano all’interno. Allende non fuggì mentre il palazzo della “Moneda” veniva bombardato: “Loro hanno la forza, potranno farci schiavi ma i progressi sociali non si arrestano né con il crimine, né con la forza, la storia è nostra ed è fatta dal popolo. Viva il Cile! Viva il popolo! Viva i lavoratori!. Fu assassinato. Martedì, anche noi accadde un martedì, l’11 Settembre del 1973, un giorno che cambiò le nostre vite per sempre.Mi spararono a un ginocchio e poi mi sbatterono la testa contro l’asfalto lurido della strada, me la sbatterono non so quante volte, finchè non persi conoscenza. Un giorno in prigione mi issai sulle sbarre della finestra e vidi fuori un amico che veniva trascinato per le braccia, gli avevano spezzato le ossa, sanguinava dalle orecchie, poi lo assassinarono. Sapevamo dei campi di tortura comandati da ufficiali addestrati nelle scuole militari americane, sapemmo di quelli sbudellati, gettati dagli elicotteri in volo, di quelli torturati davanti ai loro figli e alle loro mogli; sapete cosa facevano? Collegavano fili elettrici ai genitali, mettevano topi nelle vagine delle donne, addestravano i cani a stuprare le donne. E poi sapemmo della carovana della morte, del generale che andava di città in città ordinando esecuzioni a caso, 30.000 persone furono assassinate, 30.000. Il vostro ambasciatore in Cile protestò per le torture, ma Kissinger replicò: “Ditegli di non mettersi a fare lezioni di scienze politiche”. Il generale Pinochet che aveva guidato il colpo di stato accolse ridendo il segretario di stato che si era congratulato con lui per il lavoro fatto.Mi chiamarono terrorista, mi condannarono a vita senza processo né difesa. Fui rilasciato dopo 5 anni ma dovetti abbandonare il paese per la sicurezza dei miei amici. Ora non posso tornare in Cile, anche se ci penso continuamente: il Cile è la mia casa, ma cosa ne sarebbe dei miei figli?!? Loro sono nati qui a Londra, non posso condannarli all’esilio come fu per me, non posso farlo anche se con tutto il mio cuore vorrei tornare a casa.S. Agostino diceva: “La speranza ha due bellissimi figli, lo sdegno e il coraggio: sdegno per le cose come sono, e coraggio per cambiarle.
Madri, padri e persone care di coloro che sono morti a New York, presto sarà il ventinovesimo anniversario del nostro martedì 11 Settembre e il primo del vostro, noi vi ricorderemo, spero che voi vi ricordiate di noi. Questa è la colpa di cui mi sento io stesso accusato: la conoscenza, il più insormontabile baluardo antagonista alle menzogne di un mondo occidentale che tenta con i propri deliri filo-fascisti di cancellare le nefandezze susseguitesi negli anni, con l’accusa di un eccessiva egemonia della cultura marxista…..la storia…..la verità…..la cultura….semplicemente sinonimi di giustizia. Pablo "
" tratto dal film 11.09 episodio di Ken Loach
"

29 agosto 2007

Se per un istante ...


Se per un istante Dio si dimenticasse che sono una marionetta di stoffa e mi facesse dono di un pezzo di vita, probabilmente non direi tutto ciò che penso, ma penserei a tutto ciò che dico.
Valuterei le cose, non per il loro valore, ma per ciò che significano.Dormirei poco, sognerei di più, essendo cosciente che per ogni minuto che teniamo gli occhi chiusi, perdiamo sessanta secondi di luce.Andrei avanti quando gli altri si ritirano, mi sveglierei quando gli altri dormono.
Ascolterei quando gli altri parlano e con quanto piacere gusterei un buon gelato al cioccolato.
Se Dio mi desse un pezzo di vita, mi vestirei in modo semplice, e prima di tutto butterei me stesso in fronte al sole, mettendo a nudo non solo il mio corpo, ma anche la mia anima.
Dio mio se avessi un cuore, scriverei il mio odio sul ghiaccio e aspetterei l’arrivo del sole. Sulle stelle dipingerei una poesia di Benedetti con un sogno di Van Gogh e una canzone di Serrat sarebbe la serenata che offrirei alla luna.
Annaffierei le rose con le mie lacrime per sentire il dolore delle loro spine e il rosso bacio dei loro petali.
Dio mio se avessi un pezzo di vita, non lascerei passare un solo giorno senza dire alle persone che amo, che le amo. Direi ad ogni uomo e ad ogni donna che sono i miei prediletti e vivrei innamorato dell’amore.
Mostrerei agli uomini quanto sbagliano quando pensano di smettere di innamorarsi man mano che invecchiano, non sapendo che invecchiano quando smettono di innamorarsi!
A un bambino darei le ali, ma lascerei che imparasse a volare da solo. Ai vecchi insegnerei che la morte non arriva con la vecchiaia, ma con la dimenticanza.
Ho imparato così tanto da voi, Uomini... Ho imparato che ognuno vuole vivere sulla cima della montagna, senza sapere che la vera felicità sta nel come questa montagna è stata scalata.
Ho imparato che quando un neonato stringe per la prima volta il dito del padre nel suo piccolo pugno, l’ha catturato per sempre.
Ho imparato che un uomo ha il diritto di guardare dall’alto in basso un altro uomo solo per aiutarlo a rimettersi in piedi.
Da voi ho imparato così tante cose, ma in verità non saranno granchè utili, perchè quando mi metteranno in questa valigia, starò purtroppo per morire.Dì sempre ciò che senti e fa’ ciò che pensi.Se sapessi che oggi è l’ultima volta che ti guardo mentre ti addormenti, ti abbraccerei fortemente e pregherei il Signore per poter essere il guardiano della tua anima.
Se sapessi che oggi è l’ultima volta che ti vedo uscire dalla porta, ti abbraccerei, ti darei un bacio e ti chiamerei di nuovo per dartene altri.
Se sapessi che oggi è l’ultima volta che sento la tua voce, registrerei ogni tua parola per poterle ascoltare una e più volte ancora.
Se sapessi che questi sono gli ultimi minuti che ti vedo, direi “ti amo” e non darei scioccamente per scontato che già lo sai.
Sempre c’è un domani e la vita ci dà un’altra possibilità per fare le cose bene, ma se mi sbagliassi e oggi fosse tutto ciò che ci rimane, mi piacerebbe dirti quanto ti amo, che mai ti dimenticherò.
Il domani non è assicurato a nessuno, giovane o vecchio. Oggi può essere l’ultima volta che vedi coloro che ami... Per questo non aspettare più... fallo oggi... che se mai il domani arriverà, sicuramente rimpiangerai il giorno che non hai preso tempo per un sorriso... un abbraccio... un bacio... e che sei stato tanto occupato da non concedergli un ultimo desiderio. Conserva quelli che ami vicino a te, fagli sentire il più possibile quello che hanno bisogno, e trattali bene... usa il tempo per dirgli “partecipo” “ perdonami” “per favore” “grazie” e tutte le parole di amore che conosci...Nessuno ti ricorderà per i tuoi pensieri segreti... Chiedi al Signore la forza e sappila esprimere... Dimostrala ai tuoi amici e sarai amato per quanto vali.

Gabriel García Márquez

18 agosto 2007

Ciascuna metà cerca la metà che è sua per tornare ad essere l’Intero


Platone sosteneva che in origine la figura di ciascun uomo era tutta intera e rotonda, con il dorso e i fianchi a forma di cerchio; aveva quattro mani e tante gambe quante mani, e due volti su un collo arrotondato del tutto uguali. E aveva un’unica testa per ambedue i visi rivolti in senso opposto, e quattro orecchi e due organi genitali. Questi esseri erano però troppo superbi, così Zeus tagliò gli uomini in due. E per ciascuno di quelli che tagliava, dava incarico ad Apollo di rivoltare la faccia e la metà del collo verso la parte del taglio, in modo che l’uomo, vedendo questo suo taglio, diventasse più mansueto. Dopo che l’originaria natura umana fu divisa in due, ciascuna metà, desiderando fortemente l’altra metà che era sua, tendeva a raggiungerla. E gettandosi attorno le braccia e stringendosi forte l’una all’altra, desideravano fortemente di fondersi insieme. Per questo motivo, diceva Platone, ciascuna metà cerca la metà che è sua. Per tornare ad essere l’Intero"


Esiste veramente l'anima gemella? Sarebbe bello poterci credere . . .

12 agosto 2007

Rodi


Viaggiare ... che figata!!! Una delle cose più belle al mondo ed io mi sto impegnando ... uno o due viaggi all'anno sarebbero perfetti ...

26 luglio 2007

La felicità esiste, ne ho sentito parlare

"L'uomo non può essere partecipe della felicità o dell' infelicità altrui fin tanto che non si sente egli stesso soddisfatto" (Kant).

Quanto di vero c' è in questa frase? Per quanto mi riguarda sono felicissima quando ad un amico o ad una persona che mi sta a cuore accade qualcosa di bello, e ultimamente fortunatamente ne stanno succedendo, l'arrivo di un bambino, un avanzamento di carriera, un nuovo amore, una nuova casa, un lavoro migliore ... ma forse è vero che ad un certo punto vorresti essere felice anche per te e non solo per gli altri!

Non è mai stato facile trovare la gioia dentro di me ed ho capito che è impossibile trovarla in qualsiasi altro posto, forse è proprio vero: "A chi non è mai contento, regalagli il mondo: ti chiederà un po' di carta per incartarlo. (J. De Valckenaere)". Spero solo di non dover dire un giorno :"Ho commesso il peggior peccato che si possa commettere: non sono stato felice. (J.L.Borges)"

08 luglio 2007

L'uomo è artefice del proprio destino?


Ho un'amica che conosco praticamente da una vita! Stasera l'ho vista e non mi ha fatto una bella impressione, i suoi occhi erano strani, nascondevano una tristezza diversa, come se ormai fosse rassegnata, come se ormai conoscesse il suo destino, quello di rimanere sola, completamente sola! Sembrava sapesse che non avrebbe avuto mai nessuno da amare, nessuno che l'avrebbe consolata, nessuno che l'avrebbe accompagnata nei momenti felici, nessuno che l'avrebbe desiderata. E' strano come non abbia mai avuto fortuna in amore, non è più brutta di altre, nè meno simpatica, ma qualcosa non va e lei purtroppo lo sa benissimo, si sente diversa, si guarda dentro ma non trova una risposta ed io con tutto il cuore spero che riesca a trovarla molto presto! La mia paura è che si lasci andare, che si convinca che non c'è niente di buono per lei, che la sua vita continui ad essere una linea orizzontale, ho paura che si guardi allo specchio e veda un'immagine invecchiata troppo presto, ho paura che pianga e non riesca mai più a smettere.

19 giugno 2007