31 maggio 2008

Aspettando Arturo


Manca veramente poco, cinque settimane voleranno e non vedo l'ora, Arturo sta per venire al mondo e non mi sembra vero! E' strano come la vita possa sorprenderti e fortunatamente a volte capitano anche cose belle, una nuova vita che mi da' speranza, un amore da coltivare, da far crescere bene, come una piccola piantina che diventerà una quercia. Per ogni sorriso, per ogni gioia che avrà ne gioirò anche io, vivrò delle sue speranze, avrà carezze e baci sinceri, qualcuno su cui contare nei momenti bui e che lo consolerà in quelli tristi. Vorrei insegnargli a ridere, a non prendersi troppo sul serio, vorrei regalargli sogni, emozioni, vorrei che avesse tutto quello che è necessario per essere felice, vorrei che imparasse ad amare senza paura, che riuscisse a buttarsi e che vivesse la sua vita senza avere rimpianti. Vorrei raccontargli di me, della mia vita, vorrei mi conoscesse, che mi volesse bene, che imparasse dai miei sbagli, e che riuscisse a realizzare tutti i suoi sogni. Arturo, la nostra nuova speranza, la nostra nuova vita, ti aspettiamo!

04 maggio 2008

E se non puoi la vita che desideri

E se non puoi la vita che desideri
cerca almeno questo
per quanto sta in te:
non sciuparla
nel futile commercio con la gente,
vane parole in un viavai
frenetico.
Non sciuparla portandola in giro
in balia del quotidiano
gioco balordo degli incontri e degli inviti,
fino a farne una stucchevole estranea.

Costantino Kavafis

Vita tranquilla

... giovedì non è stata una bella giornata ...
E' così difficile pensare! E nei momenti vuoti la mente naviga senza poterla controllare. I pensieri sono tanti e si mescolano, si sovrappongono.
Forse chiedo troppo a me stessa, forse sbaglio a volermi dimostrare qualcosa a tutti i costi, forse cerco qualcosa che mai troverò, qualcosa che probabilmente non esiste se non nella mia testa e nel mio mondo che ormai mi sono costruita dove rifugiarmi nei momenti più neri, gli stessi momenti che ora come ora stanno insistentemente prendendo il sopravvento sugli altri. Continuo a chiedermi cosa c'è di sbagliato, mi convinco che non ci sia nulla ma poi cambio idea e la tristezza non se ne va più via. Ma cosa cerco davvero? Cosa aspetto? La normalità? E cos'è la normalità? Un po' di serenità, un po' di voglia di fare, entusiasmo, ma chi può trovare queste cose se non io? Ho perso la strada e non riesco più a trovarla, ho perso la mia tranquillità, le mie emozioni, se mai ne ho avute, ho perso la stima di me stessa, ho perso la mia natura e sono convinta che non troverò più nessuna di queste cose. Non riesco più a guardarmi, non trovo più niente in me stessa, solo vuoto, un immenso vuoto che non si colmerà, ed un muro che non riesce a crollare, che non ha neanche più una crepa, un muro che mi circonda e non fa entrare niente e nessuno. Troppe scuse, troppe bugie per nascondere la verità. E quando neanche le lacrime riescono più a scendere è il fondo che si avvicina, la consapevolezza che questo è il tuo mondo e non potrà mai cambiare, questione di destino o come dico io di fortuna o sfortuna, malinconia e tristezza, le compagne di una vita!

... menomale è domenica e almeno oggi sono tranquilla ...